In puro stile “Informal Learning”… ieri ho iniziato una riflessione con Antonio sul ruolo dei “collettori” di relazioni sociali in un contesto didattico.
All’improvviso un insieme di input, che prima i miei schemi mentali ignoravano, sono venuti alla luce. Ecco allora che Maria Grazia riprende una riflessione partita da Gianandrea Giacoma e Davide “Folletto” Casali sulla ricerca di elementi teorici per la progettazione di social network.
Facciamo un attimo il punto della questione.
Sono noti gli studi di Milgram sui “sei gradi di separazione”, nonchè i modelli definiti “piccolo mondo” (ben descritte in un documento di Francesco Virili). Marc Granovetter ha analizzato la qualità e la quantità delle relazioni ai fini della ricerca di un impiego lavorativo.
Ma in ambito formativo? in un contesto informale di apprendimento che ruolo assumono i “collettori” alla Lois Weisberg? Possono le dimensioni della rete influenzare i processi di apprendimento? In questo contesto cambia il quadro di riferimento con l’introduzione di tecnologie “leaning forward mode” tipo palmari o cellulari?
Domande aperte su cui rifletterò… invito ovviamente aperto a tutti 
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Ray Jimenez è il direttore di vignettes for training, i lavori che lo caratterizzano sono realizzati con l’ausilio di tavole grafiche e vignette animate.
E’ disponibile un pdf che riassume il libro di Ray 3-Minute e-Learning
Il pdf è disponibile qui
Altre risorse disponibili:
1. PowerPoint Presentation
2. Rapid Webinars - Decision Flow and Template
3. How to be a Successful Online Leader (7 units)
Sempre in tema di risorse legate alla progettazione di rapid-elearning cito un pdf a cura della articulate: The Insider’s Guide to Becoming a Rapid E-Learning Pro
Questo post è creato a partire da una news originale di Fabio Ballor tramite il plugin WordPress Autoblog
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Ho da poco scoperto VIDDLER, un servizio 2.0 che consete di caricare e condividere video su piattaforma flash… nulla di nuovo direte voi!
In parte… la novità di questo servizio va oltre la condivisione del video inserito, consentendo agli spettatori di inserire commenti e tag in un qualsiasi punto nella timeline del video.
I commenti possono essere inseriti sia in modalità testuale che attraverso una registrazione audio/video direttamente catturata dalla webcam.
Questo elemento è sicuramente una novità importante perché, in un’ottica di apprendimento informale, consente di attivare quello scambio di idee e commenti che già da tempo ha fatto il successo dei Blog.
Cito da un articolo di Bernardino
<< In altre parole stiamo assistendo al passaggio da una concezione secondo la quale l’utente è fruitore passivo di un “oggetto” video, ad una concezione più aperta secondo la quale dato un video digitale iniziale, i fruitori, pur non essendo autori, possono aggiungere considerazioni e link nei punti da loro ritenuti importanti o degni di nota, arricchendo il filmato con visioni multi-prospettiche della realtà in questione, in un’ottica di costruzione collaborativa di conoscenza. >>
Potenzialità didattiche dei filmati digitali interattivi in ambienti di formazione in rete
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