Comunicare in Rete

7 Dicembre 2007

Qualcuno conosce Lois Weisberg ???

Archiviato in: social network — Fabio Ballor @ 12:40

In puro stile “Informal Learning”… ieri ho iniziato una riflessione con Antonio sul ruolo dei “collettori” di relazioni sociali in un contesto didattico.

All’improvviso un insieme di input, che prima i miei schemi mentali ignoravano, sono venuti alla luce. Ecco allora che Maria Grazia riprende una riflessione partita da Gianandrea Giacoma e Davide “Folletto” Casali sulla ricerca di elementi teorici per la progettazione di social network.

Facciamo un attimo il punto della questione.
Sono noti gli studi di Milgram sui “sei gradi di separazione”, nonchè i modelli definiti “piccolo mondo” (ben descritte in un documento di Francesco Virili). Marc Granovetter ha analizzato la qualità e la quantità delle relazioni ai fini della ricerca di un impiego lavorativo.

Ma in ambito formativo? in un contesto informale di apprendimento che ruolo assumono i “collettori” alla Lois Weisberg? Possono le dimensioni della rete influenzare i processi di apprendimento? In questo contesto cambia il quadro di riferimento con l’introduzione di tecnologie “leaning forward mode” tipo palmari o cellulari?

Domande aperte su cui rifletterò… invito ovviamente aperto a tutti ;-)

Original post by MapiK and software by Elliott Back

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