L’ambiente didattico
III.1.2 L’ambiente didattico
L’ambiente didattico che STRADA ha predisposto per lo studio degli studenti risponde alle richieste metodologiche che caratterizzano la formazione a distanza di terza generazione cui si integrano i momenti di formazione in aula, realizzando la cosiddetta formazione mista presenza/distanza.
Fanno parte della piattaforma didattica:
Moduli didattici
Le attività formative sono organizzate attraverso moduli didattici divisi in unità didattiche. Lo scopo è fornire non solo una base per lo studio della disciplina, ma anche spunti per approfondimenti e per stimolare il dibattito e la riflessione critica, in presenza e in rete. Dei moduli sono parte integrante i materiali didattici elaborati dallo staff di progettazione. Nella costruzione sono messi in risalto, per ogni argomento, i nodi problematici, in un linguaggio chiaro e diretto, al fine di stimolare lo spirito critico del discente, per consentirgli di andare “oltre” lo stimolo offerto e ristrutturare cognitivamente le conoscenze personali pregresse in un nuovo quadro concettuale.
Risorse disponibili in Internet
Il sito internet di STRADA (http://psicologia.unipa.it/strada) costituisce l’interfaccia per tutto il progetto. È organizzato concettualmente come un luogo fisico. Metafore come il campus universitario o la classe virtuale possono aiutare il discente a comprendere la struttura dell’ambiente, la funzione di ciascuna area ed abituarlo a concepire la “rete” come uno spazio sociale, che i membri della comunità condividono. Usando l’esempio del campus si paragona ogni conferenza ad una stanza dove si svolge un’attività specifica. I luoghi virtuali attivati per tutta la durata del corso sono:
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Una stanza per la comunicazione informale tra i partecipanti, chiamata “Online café”, che ha lo scopo di dare spazio ai rapporti sociali e di creare e mantenere il senso di appartenenza alla comunità di apprendimento;
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Un’area dove gli studenti possono chiedere e ricevere assistenza su problemi tecnici, denominata “help-space”;
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Uno spazio per archiviare i lavori degli studenti: uno degli aspetti più interessanti dei corsi in rete è la possibilità di conservare una traccia del lavoro svolto;
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Un’area in cui gli studenti trovano le indicazioni sulle attività da svolgere e possono chiedere eventuali chiarimenti o fare delle proposte: è il luogo dove avviene la mediazione tra ciò che i progettisti hanno previsto e le esigenze manifestate dagli studenti;
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una “biblioteca” dove trovano riferimenti a volumi, riviste, e materiale in rete;
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uno o più spazi per lo svolgimento delle discussioni in rete in modalità asincrona: solitamente viene aperta una conferenza per lo svolgimento di ciascuna attività.
Collaborazione in rete
Rientrano in quest’area tutte le attività che, tramite le tecnologie informatiche, realizzano la comunità virtuale di apprendimento, supportando l’ “apprendimento collaborativo”.
Le attività si distinguono in:
Discussioni a Tema. Attraverso Newsgroup telematici i corsisti hanno l’opportunità di dibattere questioni inerenti le attività didattiche. Nella stesura del progetto sono definite alcune aree tematiche, interne alla disciplina, più indicate per la discussione elettronica. Quest’area è quella che, attraverso le opportune procedure di analisi quantitative e qualitative, sostiene la ricerca descritta in questo lavoro (cfr. Figura 9).
I newsgroup prevedono la presenza di alcuni moderatori (il docente e i tutors) che preparano, introducono l’argomento e moderano il dibattito.
Lavori di gruppo. Gli studenti collaborano tra loro a piccoli gruppi per la “produzione” di progetti, collegati alle unità didattiche. In questo senso il progetto STRADA è anche definito “project oriented”.
Ricerca e scambio di materiale informativo. Attraverso la rete Internet gli studenti hanno la possibilità di andare alla ricerca di materiale informativo inerente gli argomenti che stanno studiando.
Figura 9 Un newsgroup tematico all’interno della piattaforma STRADA
Incontri in presenza
Nell’ottica formativa tradizionale le “lezioni” in aula sono l’unico momento in cui avviene in passaggio delle informazioni dal docente ai discenti. Nel progetto STRADA questi incontri sono lasciati inalterati nella quantità, modificandone in modo sostanziale la qualità, nell’ottica dell’ecologia del piano formativo.
L’organizzazione degli incontri in aula è a carattere seminariale. Gli argomenti trattati, diffusi agli studenti preventivamente attraverso il sito Internet, sono la base teorica per un dibattere aperto sui temi importanti della disciplina. In tal modo il lavoro in rete e quello aula si integrano a vicenda. Inoltre l’incontro periodico ha l’effetto non secondario di sincronizzare l’apprendimento di tutti i partecipanti.
Dal punto di vista teorico i materiali didattici, distribuiti preventivamente, e le discussioni in rete, preparatorie agli incontri in presenza, possono ricoprire il ruolo di facilitatori della comprensione, quelli che tipicamente Ausubel (1968) chiama “organizzatori anticipati”, ovvero, le informazioni che vengono fornite al soggetto prima del materiale da studiare allo scopo di realizzare un apprendimento significativo e non meccanico. Quindi, un’introduzione all’argomento da studiare, un breve sommario, si caratterizzano per un livello di astrazione e generalità superiore rispetto al materiale di apprendimento. In questo senso l’attività interattiva in rete ha lo scopo di attivare conoscenze preesistenti, predisporre principi organizzativi per la codifica e il recupero mnestico, evitando un brusco impatto con il materiale didattico.
Tutor on-line e Tutor in presenza
Il ruolo dei tutor è principalmente quello di osservare e/o stimolare i gruppi di lavoro e il corretto svolgimento del lavoro collaborativo, utilizzando, se necessario, la risorsa degli incontri in presenza per correggere o modificare l’iter del processo. Attraverso la loro presenza si realizza il delicato passaggio dalle situazioni di lavoro in presenza a quelle in rete, utilizzando a tal scopo il loro ruolo di osservatori privilegiati. Grazie al sistema di conferenze, tutti i contributi dei partecipanti vengono automaticamente registrati ed archiviati: il tutor li può rileggere e può riflettere attentamente sul contenuto di ciascuno di essi, per collegarli tra loro o ricondurli a tematiche comuni. In generale il tutor ha anche una possibilità unica: aprire una sub-conferenza se individua messaggi che escono fuori dal tema principale, di modo che la discussione relativa all’aspetto secondario possa continuare senza creare confusione in quella centrale.
Monitoraggio e valutazione
Le maggiori informazioni rispetto il buon andamento dell’iter didattico non possono che derivare dalla quantità e dalla qualità delle comunicazioni in rete nonché dall’interattività manifestata durante gli incontri in presenza. La piattaforma didattica STRADA utilizza questi parametri per poter valutare se le scelte operate in fase progettuale e se le tecniche di tutoraggio, applicate in fase di conduzione, danno i risultati auspicati. Queste possibilità sono implicite in un corso di formazione a distanza di terza generazione, proprio per la possibilità di riprogettare/riadattare/ integrare parte del corso in itinere.
