Comunicare in Rete

17 Gennaio 2007

Monitoraggio qualitativo

Archiviato in: Senza categoria — Fabio Ballor @ 18:10

III.2.3.2 Monitoraggio qualitativo

Con il monitoraggio qualitativo andremo a considerare il contenuto dei messaggi degli utenti per categorizzarli, attraverso l’apposita griglia, nelle dimensioni che intendiamo misurare.

Come abbiamo già descritto, la griglia di valutazione rende esplicito, attraverso le dimensioni partecipativa, interattiva, cognitiva e metacognitiva il livello di processamento cognitivo impiegato dai soggetti per “elaborare” i messaggi inviati ai newsgroup.

L’approccio metodologico consiste nell’analisi dettagliata di ogni singolo messaggio e, all’interno di questo, delle sue “unità di significato”, considerate quest’ultime le componenti base del processo d’interazione in rete.

Un correttore esterno al corso ha attribuito alle varie unità di significato, rilevata attraverso i 2101 messaggi, la dimensione che meglio ne rappresentava i processi cognitivi.

Il punteggio ottenuto per ogni dimensione è così stato confrontato con il valore massimo ottenibile, in modo da eliminare la possibile distorsione derivante dalla numerosità dei messaggi inviati. Per la ponderazione è stato utilizzato il seguente rapporto:

Per la ponderazione è stato utilizzato il seguente rapporto

Per ogni soggetto e per ogni dimensione calcolata è stato ottenuto un valore oscillante fra Zero e Uno. Alla termine di questa elaborazione, per ciascuno dei 36 soggetti che costituiscono il campione osservato, si sono ottenuti quattro punteggi. Ognuno di loro esprime numericamente il livello di processamento delle informazioni messo in atto durante le attività in rete.

Dalla correlazione tra questi dati e la valutazione delle conoscenze/ competenze ottenuta attraverso la somministrazione dei compiti in aula (cfr. Tabella 15), si rileva una relazione positiva significativa (r=+0,600, n=36, p<0,01) tra la dimensione cognitiva e il rendimento nella media dei compiti. È d’altra parte di un certo rilievo la relazione negativa significativa (r=-0,538, n=36, p<0,01) tra la dimensione partecipativa e la media dei compiti.

Le caratteristiche della dimensione cognitiva ci consentono di dare maggiore peso all’ipotesi iniziale: chi ha ottenuto un punteggio più alto nei compiti corrisponde a chi ha utilizzato, nell’elaborazione delle informazioni, processi di pensiero più “profondi”. La relazione negativa, al contrario, conferma l’esistenza della correlazione tra voto nei compiti e punteggio alla dimensione: chi ha preso, cioè, un voto più basso nei compiti si è contraddistinto nella messaggistica per un tipo di processo più “superficiale”, con caratteristiche partecipative nelle attività del newsgroup.

Correlazione tra le dimensioni della griglia e la valutazione dell'apprendimento

Tabella 15 Correlazione tra le dimensioni della griglia e la valutazione dell’apprendimento

La mancanza di significatività tra la media dei compiti e la dimensione interattiva è da attribuire all’interattività, come qualità tipica, dei newsgroup. Gestire una comunicazione tramite la Comunicazione Mediata dal Computer richiede di porsi necessariamente in relazione agli altri e ciò è grossomodo accaduto. La minore correlazione tra la dimensione metacognitiva e la media dei compiti va letta sulla base delle attività metacognitive incentivate e premiate dal docente e dai tutor, nelle quali non tutti, però, sono riusciti a raggiungere un alto livello. Sicuramente i soggetti che si sono collocati nelle fasce alte della disctribuzione dei compiti hanno gestito la discussione su più alti livelli metacognitivi, anche se tale relazione non è forte come quella relativa alla dimensione cognitiva.

In conclusione, si può analizzare la quantità di varianza spiegata dalle dimensioni considerate nel presente modello. Applicando il calcolo della regressione r2 (cfr. Tabella 16) si spiega, tramite le quattro dimensioni analizzate, il 66,5% del totale di variabilità esistente all’interno della distribuzione dei punteggi nei compiti. In altri termini, attraverso l’interazione in rete si riesce a descrivere per un 66,5% la valutazione ottenuta dagli studenti nei compiti in aula.

Varianza spiegata dalle dimensioni analizzate

Tabella 16 Varianza spiegata dalle dimensioni analizzate

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