Comunicare in Rete

17 Gennaio 2007

Telematica e Formazione

Archiviato in: Senza categoria — Fabio Ballor @ 16:48

Telematica e Formazione

«Ma sopra tutte le invenzioni stupende qual eminenza di mente fu quella di colui che s’immaginò di trovar modo di comunicare i suoi più reconditi pensieri a qualsivoglia altra persona, benché distante per lunghissimo intervallo di luogo e di tempo e parlare con sopra quelli che son nell’Indie, parlare a quelli che non sono ancora nati né saranno se non di qua a mille e dieci mila anni? e con qual facilità? con i vari accozzamenti di venti caratteruzzi sopra una carta. Sia questo il sigillo di tutte le ammirande invenzioni umane, e la chiusa de’nostri ragionamenti di questo giorno»

Le Nuove Tecnologie dell’Informazione stanno cambiando le condizioni dell’esperienza umana e stanno ponendo in discussione i referenti spazio-temporali dell’interazione sociale, favorendo processi d’identificazione e modalità di strutturazione delle relazioni sociali svincolate dal contesto fisico. Questi cambiamenti sono avvertiti in ogni sfera dell’organizzazione sociale: dall’economia alla politica, dal lavoro alla vita quotidiana. La telematica, vista nei suoi aspetti di accesso a informazioni e risorse remote e d’interattività a distanza è uno dei settori tecnologici considerati più promettenti anche in relazione ai processi di insegnamento/apprendimento. Si parla di teledidattica come risposta alle crescenti e diversificate esigenze formative (formazione continua, riqualificazione, intercambiabilità dei ruoli professionali) delle società post-moderne.

Le opinioni degli studiosi in merito alla diffusione e all’utilizzo dei nuovi media nel settore educativo si configurano in una polarizzazione dialettica: da un lato, tra gli apocalittici, v’è chi percepisce questa innovazione come un pericolo, paventando la possibile frammentazione dell’io o il pericolo di solitudine di fronte al mezzo tecnologico, o ancora, il rischio di eccesso di complessità cognitiva (Mantovani, 1995). D’altro canto numerosi altri autori, gli integrati, pur tenendo conto dei possibili rischi, accolgono con ottimismo la proposta di servirsi delle reti di interconnessione tra computer a scopi didattici, purché vengano creati degli ambienti di apprendimento (Learning Environment) cibermediali ad hoc, la cui architettura e il cui funzionamento vengano studiati e progettati da un team costituito da diverse figure professionali, quali pedagogisti, psicologi, metodologi, progettisti multimediali, sociologi, tecnici ed esperti di dominio (Luchi, Galliani, Varisco, 1999; Trentin, 1999a; De Kerckhove, 1991).

Il presente lavoro si articola in tre parti, sostanzialmente autonome dal punto di vista del contenuto ma propedeutiche per il contesto di analisi. La prima parte (Telematica e Formazione) molto teorica fornirà il background di riferimento per tutta la ricerca. Attraverso una visione “macro” della Formazione, Comunicazione e Collaborazione in Rete verranno forniti gli elementi necessari per strutturare tutto l’apparato concettuale di riferimento su cui poi andrà a costruirsi il modello proposto. Passando, come attraverso uno “zoom”, ad una visione più di dettaglio, quasi “micro”, si giunge alla seconda parte (Valutazione e Qualità), caratterizzata dall’analisi di modelli e procedure utilizzate nelle maggiori ricerche di quest’ultimo decennio ricerche che si sono occupate di analisi della messaggistica. Questa seconda parte verrà a costituirsi come una cornice, un frames di riferimento più piccolo ed interno a quella descritto nella prima parte. Nella terza parte (Il caso STRADA) verrà impostato il disegno di ricerca, e ne verranno illustrati i dati risultanti dallo studio di un caso concreto di Formazione mista presenza/distanza: S.T.R.A.DA..

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