Comunicare in Rete

17 Gennaio 2007

Formazione in Rete

Archiviato in: Senza categoria — Fabio Ballor @ 17:30

I.1 2 Formazione in Rete

Il salto qualitativo dei sistemi di terza generazione consiste nel proporre a distanza un ambizioso progetto formativo che fino ad ora non ha precedenti nella sua storia: l’apprendimento come processo sociale grazie alla mediazione delle reti telematiche. La maggior parte del processo formativo avviene tramite rete telematica, grazie alla quale si realizza l’interazione dei partecipanti in una vera e propria comunità di apprendimento. Ciò, oltre che promuovere il superamento dell’isolamento del singolo, valorizza i suoi rapporti con il gruppo (Trentin, 1996b).

Secondo Margaret Riel (1993), è riduttivo pensare che i vantaggi provenienti dall’utilizzo del sistema telematico nella formazione a distanza siano rappresentati dalla semplice sostituzione del telefono, del fax o del servizio postale con un nuovo sistema efficiente di distribuzione di massa. I maggiori benefici derivano dalla capacità di realizzare nuove forme di interazione, più dinamiche e flessibili. Queste ultime creano le condizioni favorevoli e necessarie per un apprendimento collaborativo dove tutti gli attori del processo formativo (docenti, tutor e partecipanti) hanno la possibilità di confrontarsi sugli argomenti previsti dal corso, in una logica di condivisione e di rivalutazione delle esperienze di ciascun partecipante, a favore dell’acquisizione di nuove conoscenze riguardo il particolare contenuto del corso (Riel, 1993). Gli studenti e gli insegnanti che in un corso a distanza tradizionale operano isolatamente gli uni dagli altri, dovranno imparare a cooperare all’interno di un gruppo di progetto e apprendere le tecniche base della comunicazione telematica.

La telematica, in questo modo, amplia le possibilità di comunicazione rimuovendo i vincoli spaziali e temporali. Questo è possibile grazie alla flessibilità delle modalità di interazione che possono realizzarsi in tempo reale o differito (comunicazione sincronica e asincronica). Questo fatto puramente tecnologico ha un enorme impatto sulle stesse modalità di comunicazione (Trentin, Midoro, 1996). Anche se non esistono studi approfonditi a tale proposito è indubbio che il dover comunicare, ad esempio per via testuale (Mason, Kaye, 1992), in tempi differiti, all’interno di un gruppo di lavoro implichi uno sforzo di sintesi e di chiarificazione maggiore che in una comunicazione orale e in presenza.

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