Comunicare in Rete

17 Gennaio 2007

La collaborazione in rete

Archiviato in: Senza categoria — Fabio Ballor @ 17:28

I.3
La collaborazione in rete

Nella letteratura che affronta le possibilità offerte dalla telematica a supporto dei processi comunicativi e formativi ricorrono più volte i termini “collaborazione” e “cooperazione” in rete. Per chi si occupa di comunicazione a distanza queste attività rappresentano quasi un ovvio dato di fatto; corre l’obbligo, però di spendere qualche parola utile a chiarire il senso di questi termini, cosa essi significhino in pratica e qual è la differenza.

La dimensione cooperativa, la si può intendere come l’opportunità, offerta dalle risorse telematiche, di impiantare progetti, percorsi formativi, attività di studio-ricerca, in cui ciascun attore dell’interazione contribuisce alla produzione di una parte del progetto comune nel quale coopera, essa permette perciò di collegare da 2 a n utenti della rete in un progetto o lavoro condiviso del quale ciascun utente risulta corresponsabile. Le tecnologie della cooperazione sono un supporto importante per lo svolgimento di compiti lavorativi, come anche per lo svolgimento di percorsi formativi finalizzati a far conseguire agli studenti le capacità di operare in gruppo, di coordinare un piano di azioni in vista dell’attuazione di un progetto, di collaborare in modo sinergico per un obiettivo comune, di acquisire le abilità di gestione e di interazione fra pari. La dimensione collaborativa rappresenta, quindi, una particolare sfaccettatura, una modalità specifica di un rapporto cooperativo; produce un’enfatizzazione, nel gruppo di lavoro, dell’impegno collettivo in vista di un obiettivo, un valore aggiuntivo che trascende il semplice conseguimento della meta e l’assolvimento di un compito.

La collaborazione è qualcosa in più del semplice scambio di informazioni, ed è anche qualcosa in più della sola cooperazione, dello svolgimento di una parte di un compito; implica invece un’attività produttiva svolta in stretta interazione con tutti i membri del gruppo. Uno scambio finalizzato a definire chiaramente le caratteristiche di ciò che si vuole realizzare insieme, i tempi, le strategie, le mansioni, gli obiettivi specifici, e i metodi, stabilendo regole di lavoro e condividendo informazioni non predefinite, ma negoziate all’interno del gruppo.

La collaborazione, pertanto, implica una struttura interattiva aperta che privilegia il confronto continuo e reiterato tra i membri del gruppo e che persegue sempre risultati comuni e com-partecipati. In un contesto formativo, nel quale si utilizzino le tecnologie telematiche, la dimensione collaborativa risulta essere quella a maggiore pregnanza educativa; esso implica un’interazione collettiva nella quale gli attori, non soltanto partecipano ad un obiettivo, un progetto comune, condividono interessi e motivazioni, cooperano al conseguimento e alla realizzazione del lavoro, ma soprattutto condividono il processo, sono cioè compartecipi alla produzione di ogni singola parte dell’elaborato finale.

L’apprendimento collaborativo implica quindi un uso intensivo della comunicazione interpersonale tra i diversi attori del processo formativo, in modo che tutti abbiano la possibilità di confrontarsi sugli argomenti previsti dal corso, in una logica di condivisione e di rivalutazione delle esperienze reciproche a favore dell’acquisizione di nuove conoscenze individuali.

Cooperazione e collaborazione sono attività che nella realtà formativa privilegiano forme di apprendimento che nella didattica tradizionale risultano essere marginali, ci riferiamo a:

  • esperienze di lavoro in gruppo anche tra attori dislocati in realtà socio-culturali differenti, marginali, lontane;
  • possibilità di svolgere attività di ricerca documentale su tematiche condivise da esperti e studiosi sparsi nel mondo;
  • attività di condivisione di esperienze di studio, ricerca e formazione tra docenti e studenti;
  • possibilità di promuovere iniziative di formazione e progetti operativi che vedano coinvolti realtà scolastica e territorio come anche agenzie educative extrascolastiche.

Cooperazione e collaborazione sono attività, indubbiamente, indipendenti dall’utilizzo delle tecnologie telematiche e, soprattutto, sono mete educative che la scuola pone da tempo come suoi obiettivi; tuttavia le nuove tecnologie per la comunicazione a distanza offrono realmente e, probabilmente per la prima volta, un terreno operativo adeguato sul quale sperimentare la dimensione cooperativa e collaborativa dell’apprendimento e sul quale costruire un’intesa progettuale e prospettica tra i membri del gruppo. In questa sede cercheremo di definire il reale valore aggiunto che le tecnologie possono fornire a questo paradigma didattico, considerando, in accordo al classico lavoro di Winograd e Flores (1987), la nozione di tecnologia non come gestore di informazioni ma come medium di relazioni, riconoscendogli la funzione principale del linguaggio, nella creazione di un dominio consensuale e cooperativo di interazioni e passando dal personal computing all’interpersonal computing.

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