Indipendente dallo spazio e dal tempo
I.2.4 Indipendente dallo spazio e dal tempo
Una delle maggiori caratteristiche delle reti telematiche è la possibilità di favorire il collegamento a distanza tra utenti fisicamente remoti.
In questo senso abbiamo visto come la Comunicazione Mediata costituisca il mezzo di comunicazione maggiormente utilizzabile nell’educazione a distanza, cioè in quelle forme di didattica progettate per essere fruite in condizione di lontananza fisica tra docenti e studenti.
Gli elementi fondamentali della definizione di educazione a distanza sono infatti due:
- la separazione fisica (geografica) tra studente ed insegnante;
- l’utilizzo di un mezzo di comunicazione per colmare tale distanza e permettere la comunicazione tra docenti e studenti.
La teoria formulata da Moore (1995, p.14) enuncia che la distanza nella distance education non è solo di tipo geografico, ma anche di carattere psicologico: «La distanza nella “formazione a distanza” non è soltanto un fatto geografico, ma soprattutto uno spazio psicologico tra l’insegnante e il discente, quella che risulta dalla distanza geografica e colmata dal medium comunicativo. Questa è stata definita “Distanza Transazionale”».
La distanza è, cioè, per Moore, quello spazio psicologico che separa studenti ed insegnanti e che deriva dalla mancanza o scarsità di comunicazione e di reciproca comprensione. In particolare Moore sostiene che la distanza transazionale è funzione di due fattori che caratterizzano ciascun programma didattico: il dialogo e la struttura. Per dialogo si intende la comunicazione tra studente e docente, mentre per struttura la capacità di un programma educativo di rispondere ed adattarsi alle esigenze di ogni singolo studente.
Il rapporto tra dialogo e distanza transazionale è indiretto: se il livello di dialogo è scarso la transactional distance è elevata; viceversa se c’è molto dialogo la distanza transazionale è limitata o inesistente.
Il rapporto tra struttura e distanza transazionale, invece, è diretto: più alto è il livello di strutturazione di un corso, e maggiore è la distanza transazionale.
Il livello di dialogo e di struttura di un corso dipendono da diversi fattori, quali: l’argomento trattato, la personalità degli insegnanti e degli studenti, la metodologia didattica adottata, i fattori ambientali; ma soprattutto dipendono dal mezzo di comunicazione utilizzato. Paradossalmente quindi la distanza psicologica può essere maggiore in un corso in presenza, dove gli studenti si limitano ad andare a lezione e a prendere appunti, che in un corso a distanza dove studenti ed insegnanti interagiscono continuamente attraverso un mezzo di comunicazione costruito ad hoc.
La CMC favorisce il dialogo e ne consente la gestione flessibile di un corso, il cui programma può essere continuamente adattato alle esigenze manifestate dagli studenti. L’utilizzo della telematica nell’educazione determina quindi il superamento non solo della distanza geografica, ma anche della distanza psicologica tra insegnante e studente.