Interazioni di gruppo
II.2.6.1 Interazioni di gruppo
Gli studi sulle dinamiche sociali che intercorrono all’interno dei gruppi, supportati dalle tecnologie informatiche, si sono incentrati principalmente attorno alla produzione collaborativa nelle situazioni di “brainstorming”, scoprendo che spesso si generano molte più idee brillanti e di qualità elevata, rispetto ai gruppi “verbali” che non usufruiscono del medesimo supporto (Valacich, Paranka, George, e Nunamaker, 1993) Gli strumenti elettronici hanno il grande vantaggio di supportare discussioni simultanee tra più persone, rispetto al mezzo più lineare rappresentato dalla comunicazione verbale in presenza. Inoltre, è stato osservato che i soggetti con un livello di dominanza più bassa tendono a partecipare di più e con risultati migliori in un compito mediato dal computer piuttosto che in un compito in presenza (Citera, 1998).
Il diverso grado di partecipazione, veicolato dalla tendenza di dominanza degli studenti, è sostenuto anche da altri studi. Usando l’analisi dei processi d’interazione, un metodo creato nel 1950 per studiare l’interazione di gruppo, Hiltz, Johnson e Turoff (1986), rilevano la presenza di una minore dominanza (cfr. Tabella 2), nelle condizioni di interazione attraverso il computer piuttosto che in quelle in presenza. La mancanza di dominanza sembra, però, danneggiare l’abilità di negoziazione del consenso tra i partecipanti. In maniera analoga, Warschauer (1997), nella sua raccolta della letteratura inerente le teorie collaborative mediate dal computer, accenna che lo status sociale di un membro del gruppo (es. laureato o studente diplomato) è meno importante in un setting elettronico, piuttosto che in un gruppo in presenza. In effetti, nella discussione elettronica, la caratteristica della indipendenza dalla variabile tempo, la mancanza dei “canali sociali” e dei canali di comunicazione non-verbali creano una progressiva diminuzione della “pressione” sociale, generando minori opportunità per intimidirsi rispetto al setting “in presenza”. L’autore perviene alla conclusione che, nei gruppi “in presenza” spesso si giunge al consenso soltanto attraverso un terzo partecipante, che assume il ruolo di portavoce/mediatore, ruolo che, nella discussione elettronica, è più difficile da raggiungere, in quanto è più difficile negoziare ruoli all’interno del gruppo. In contrasto Hiltz et al. (1986) trovano che la partecipazione in condizioni “Face to Face” produce significativamente più idee, quindi accelera il consenso, rispetto all’interazione in rete. Ci sono molti simili conflitti e scoperte contrastanti nella letteratura relativa all’E-learning !
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Categorie dei processi interattivi (Bales, 1950 citato in Hiltz et al., 1986) 1. Mostra solidarietà 2. Scherza per allentare la tensione 3. Accordo 4. Comunica suggerimenti 5. Comunica opinioni 6. Comunica indicazione di direzione 7. Chiede per avere orientamento 8. Chiede per opinioni 9. Chiede per suggerimenti 10. Disaccordo 11. Genera tensione 12. Genera antagonismo
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Tabella 2 Categorie dei Processi Interattivi (IPA)
Usando i principi centrati sul discente gli studi di Bonk et al. (1998) si incentrano sullo scaffolding cognitivo e su come questo può aver luogo nei differenti partecipanti ad una discussione mediata dal computer (pari, docente, moderatori di conferenza, etc.). Gli autori trovano che gli studenti tendono a usare il “network” online per l’interazione sociale senza però effettuare intensi scambi di tipo cognitivo o metacognitivo. Quando gli partecipanti cominciano ad accrescere la loro pratica, aumentando le loro conoscenze sia del sistema utilizzato che dell’argomento in discussione, modificano il loro atteggiamento in gruppo. I comportamenti passano dalla richiesta principalmente di supporto morale, alla ricerca di aiuto, condividendo idee, piuttosto che per tenersi in contatto l’un l’altro (Selinger, 1997). (cfr. Tabella 3)
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Categorie di contributi online |
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• Ricerca informazioni, idee, aiuto • Offerta di aiuto o supporto • Chiarificazione di questioni o concetti • Supporto morale (feedback di idee, condivisione di entusiasmo • Supporto morale (Comunicare o tenersi in contatti con i pari) • Condivisione di idee, notizie, e tecniche (es. Eventi recenti, dibattiti recenti) • Condividere risorse trovate o create • Contattare gli studenti • Contattare il docente o il moderatore |
Tabella 3 Usi delle conferenze Online