Sperimentale
II.2.3.2 Sperimentale
Nell’adozione del metodo sperimentale i ricercatori cercano di estendere la ricerca dell’analisi del contenuto da una semplice descrizione delle dinamiche di interazione alla valutazione di un’ipotesi inferenziale. Borg e Gall (1989, p.15) chiariscono il valore di questa modifica nel contesto della ricerca educativa: «mentre molti dei primi studi utilizzavano l’analisi del contenuto basandosi sul conteggio delle frequenza semplici di variabili oggettive (es. errori di scrittura), gli studi recenti spesso si rivolgono all’analisi del contenuto per riuscire ad esplorare in profondità le complesse variabili sociali e psicologiche». A questa dichiarazione, gli autori aggiungono il seguente avvertimento: «simili studi sono molto più difficili da attuare di quelli “semplici” basati sul conteggio delle frequenze e dipendono dall’alto livello di sofisticazione della ricerca» (p.20). Ahern, Peck, e Laycock nelle loro ricerche del 1992 sono i primi in questo campo a combinare le tecniche di analisi del contenuto con l’assegnazione casuale dei soggetti ai gruppi sperimentali e di controllo, controllandone la manipolazione delle variabili e traendo conclusioni di carattere sperimentale e quasi sperimentale.