Comunicare in Rete

17 Gennaio 2007

Monitoraggio quantitativo

Archiviato in: Senza categoria — Fabio Ballor @ 17:38

II.2.2.1 Monitoraggio Quantitativo

Alcuni strumenti per l’analisi delle interazioni nelle discussioni asincrone sono stati messi a punto e sperimentati già durante le prime esperienze di online learning. I modelli di analisi dei threads della discussione sono stati successivamente affinati in particolare da Simoff (2000), che suggerisce di rappresentare formalmente l’interazione in rete (il termine usato è interazione nei «seminari asincroni») come un albero con ramificazioni e sottoramificazioni, in modo tale da evidenziare se le relazioni esistenti tra i messaggi e l’interdipendenza dei vari contributi. Questa relazione di interdipendenza può essere misurata sia secondo una gerarchia logica, sia introducendo il fattore temporale, cioè misurando la “portata” nel tempo dei riferimenti ad un argomento di discussione, innescato da un messaggio originario. Schematicamente analisi di questo tipo producono una rappresentazione delle interazioni intercorse nei gruppi di discussione attivati nella classe virtuale come quella in Figura 6.

Un esempio di come si può rappresentare l'andamento di una discussione

Figura 6 Un esempio di come si può rappresentare l’andamento di una discussione.

Il messaggio A1 provoca 3 repliche da parte di altrettanti interlocutori, alcune delle quali provocano a loro volta delle repliche, fino che il thread di discussione non può dirsi concluso. Analogamente il messaggio A2 produce delle repliche, che possono indurre a loro volta ulteriori reazioni.

Questa rappresentazione formale si può creare sulla base di vari indicatori: parametri oggettivi, come l’uso del reply nei newsgroup (cioè della replica diretta), o dell’analisi del contenuto per mettere in relazione tra loro i messaggi. L’uso della funzione di reply non implica che sia necessario, nel caso si volesse prendere in considerazione un’analisi più approfondita, considerare anche i contenuti dei messaggi, per arrivare a ridisegnare, aldilà di quello apparente, un andamento reale della discussione. È chiaro, infatti, che un messaggio inserito nel forum come replica ad un altro potrebbe in realtà, ma non è detto che ciò accada, contenere riferimenti e legami significativi con altri messaggi associati ad altre discussioni in atto o, viceversa, un messaggio inviato come nuovo messaggio potrebbe essere in realtà una replica ad uno precedente.

Per realizzare una lettura del modello e capire ciò che è accaduto, all’interno di un gruppo di discussione telematico, gli elementi più utili sono quelli legati alla verifica della profondità e dello spessore della discussione. Calcolando quanti messaggi sono stati complessivamente indotti o provocati da un messaggio originario, fino al termine delle sue ultime ramificazioni (profondità della discussione), si può ad esempio capire l’interesse generato dall’oggetto del dibattito e se, e quanto, la discussione stessa è stata articolata e costruttiva. Calcolando invece quante repliche dirette ha prodotto un dato messaggio (spessore o «ampiezza») rispetto, ad esempio, al numero degli iscritti alla discussione, si può mettere in evidenza la forza del messaggio rispetto al «senso» della comunità e la sua capacità di innescare momenti di condivisione orientati alla costruzione collaborativa della conoscenza.

In ogni caso i modelli di analisi dei threads non possono prescindere da un’analisi più approfondita del contributo effettivo dei singoli soggetti attivi nella classe virtuale. La partecipazione degli studenti viene talora misurata considerando il numero di messaggi inviati da ciascuno di essi a ciascuna conferenza e in totale. Le analisi condotte dalla Open University seguono a loro volta un metodo preciso nel rilevamento di questi dati quantitativi. Le variabili considerate sono almento cinque:

  • numero totale dei messaggi (serve a valutare il livello di partecipazione in generale);
  • numero di messaggi inviati dagli studenti in rapporto al numero di messaggi inviati dai tutor (serve a valutare il livello di partecipazione attiva degli studenti);
  • numero dei messaggi prodotti per studente (serve a verificare la presenza di studenti più o meno attivi all’interno della classe virtuale);
  • numero dei messaggi prodotti in un dato arco di tempo (può essere utile per valutare l’andamento del livello di partecipazione degli studenti);
  • lunghezza (numero di parole) dei messaggi in relazione a un dato arco di tempo (può aiutare a capire se è in atto un eventuale aumento qualitativo dei contributi o se si stanno verificando rischi di abbassamento del livello di interesse).

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