Unità tematica
II.2.5.4 Unità tematica
Sfortunatamente però il messaggio come unità di analisi, non è la scelta più opportuna per tutte le variabili da studiare. L’unità più comunemente usata nelle ricerche analizzate è stata introdotta da Henri (1992). Nel determinare quale, tra le unità di analisi fosse la più adeguata, Henri, ha osservato come nel determinare l’unità il ricercatore opera una caratterizzazione dell’oggetto di studi secondo criteri esterni al costrutto che si vuole analizzare, cioè in realtà non si fa altro che cercare di racchiudere il processo nello “spazio” dell’unità stessa. Operando in tal guisa si realizza uno studio dei processi che l’autrice a definito “a priori” e da cui si è allontanata. Henri ha usato per le sue ricerche l’ “unità di significato”, simile, per alcuni versi, alla convenzionale unità tematica descritta da Budd, Thorp e Donohue (1967, p.34) come: «[…] una singola unità di pensiero o unità di idea che convoglia un argomento d’informazione estratto da un segmento di contenuto». Henri giustifica tale approccio argomentando che «[…] è assolutamente inutile chiedersi qual è la migliore unità di significato tra parola, proposizione, frase o paragrafo, perché la vera unità di significato risiede nel “significato” insito nel messaggio».